Via Appia
La Via Appia, la Regina Viarum, terminava proprio a Brindisi dopo aver attraversato l’intera penisola da Roma: non solo una strada, ma il cordone che legava la capitale del mondo antico all’Oriente.
La regina delle strade
Fu costruita nel 312 a.C. per volere del censore Appio Claudio Cieco, che le diede il nome. Inizialmente collegava Roma a Capua; poi, ampliata, raggiunse Brundisium, diventando il punto d’imbarco privilegiato verso l’Oriente. Le pietre (grandi, irregolari, incastrate senza malta e leggermente bombate per far defluire la pioggia) formavano un sistema così efficiente da servire, in molti tratti, fino al XIX secolo.
L’ultima tappa di Virgilio
Nell’autunno del 19 a.C. percorse questa strada un uomo febbricitante di ritorno dalla Grecia: Publio Virgilio Marone, con il manoscritto dell’Eneide. Morì a Brindisi prima di poterlo rivedere. Queste pietre furono probabilmente tra le ultime cose che vide.
Dove si trova
Via Appia 171